Notizie dal Territorio

Situazione idrica dell’Alta Val d’Agri, richiesta incontro al Prefetto

Con atto pubblico per notar Iannone, in Villa d’Agri di Marsicovetere del 20 gennaio 2025, rep.n. 6.859, registrato il 27.1.2025, che si allega, è stata costituita la scrivente Associazione che ha – tra le altre – le seguenti finalità sociali:

<< a) Promuovere un modello di utilizzazione delle acque della Val d’Agri che tenga conto delle esigenze potabili, irrigue e industriali della Valle dell’Agri;

  1. b) Tutelare e salvaguardare le sorgenti presenti sul territorio;
  2. c) Promuovere ogni utile iniziativa per una più efficace gestione anche locale delle risorse idriche, ove occorra, elevando proteste o promuovendo stati di agitazione nelle forme più appropriate e, comunque, nel rispetto della Legge;

…… j) Assumere ogni utile iniziativa atta a favorire e/o sollecitare lo sviluppo socioeconomico delle comunità nel rispetto dell’ambiente, garantendo in ogni caso, un sano ed armonioso ecosistema; k) Promuovere la cultura del bene pubblico, della solidarietà e del rispetto dell’ambiente……>>.

Con PEC del 09/03 sono state illustrate le problematiche che riguardano la situazione idrica dell’Alta Val d’Agri, accompagnata da una sintetica descrizione dello stato dei luoghi, mentre con PEC del 14/03 sono state descritte proposte per affrontare e risolvere nell’immediato tali problematiche con interventi da effettuarsi con urgenza.

Le questioni prospettate attengono la gestione della crisi idrica e del piano di interventi necessari nell’interesse pubblico, non differibili, per evitare paralisi del settore agricolo già fortemente segnato da andamenti siccitosi e contingenze sfavorevoli di mercato.

Il Consorzio di Bonifica, ente di diritto pubblico, soggetto alle regole della Pubblica Amministrazione, non accetta prenotazioni per l’imminente stagione irrigua. Si tratta di rifiuto/omissione che ha riflessi sulla sicurezza, l’ordine pubblico e la pace sociale che non possono essere condizionati da negligenze e/o inefficienze di Uffici Pubblici che, invero, devono sempre e comunque operare nel rispetto dei principi, e relativi corollari, e finalità dell’art.97 della Costituzione Repubblicana.

L’anzidetta decisione pregiudica le coltivazioni agricole con ricadute negative sulle comunità locali mettendo a rischio la sopravvivenza delle numerose aziende agricole della zona e relativo indotto; tutte questioni aventi riflessi sociali e sociologici di competenza dell’Organo che rappresenta il Governo sul territorio.

A maggio inizieranno le semine delle colture foraggere destinate agli allevamenti zootecnici ed il trapianto delle ortive, attività che devono essere già programmate (prenotazione e/o acquisto di sementi e materiale vivaistico, assunzione manodopera stagionale) ma che si scontrano con la constatazione di non sapere, o la certezza, se sarà possibile ricorrere alla irrigazione. Sono inoltre a rischio disseccamento le colture arboree della valle: meleti, pereti e noccioleti con effetti che ovviamente sono di lungo periodo.

Si chiede, pertanto, un incontro urgente con la S.V. per un esame e approfondimento delle questioni rappresentate anche nelle precedenti pec, da intendersi qui per ripetute e trascritte; e ciò al fine di focalizzare gli interventi di competenza utili e necessari da svolgersi.

Stante l’evidente rilevanza sociale della presente, la stessa sarà diffusa a mezzo stampa e sui social anche per dimostrare che è stato interessato delle problematiche di che trattasi l’Organo competente dello Stato presente sul territorio.

RICHIESTA INCONTRO PREFETTO 31-03-25